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Hanno tutti ragione

PIERFRANCESCO PISANI
OFF ROME
in collaborazione con INFINITO srl

IAIA FORTE
in
HANNO TUTTI RAGIONE
di  PAOLO SORRENTINO
regia di  Iaia Forte

Musiche Pasquale Catalano
Eseguite da Fabrizio Romano
Scene Equipe di Scena – Napoli
Elementi scenici Katia Titolo

Aiuto regia Carlotta Corradi
Disegno luci Paolo Meglio
Foto di scena Rocco Talucci
Amministrazione Valeria Pari

Hanno tutti ragione Spinaceto001

L’idea di mettere in scena il protagonista del romanzo di Sorrentino mi è venuta per innamoramento. Avevo letto in pubblico due capitoli del libro a Fiesole, e il

piacere di incarnare Tony Pagoda e di dare suono alla bellissima lingua del libro è stato tale, che mi ha fatto desiderare di farne uno spettacolo.

Questo cantante cocainomane, disperato e vitale, è una creatura così oltre i generi che può essere, a mio avviso, incarnato anche da una donna. Mi piace immaginare che il ghigno gradasso di Pagoda nasconda un anima femminile, una “sperdutezza”, un anelito ad un “armonia perduta”. E poi, semplicemente, il teatro è, per fortuna, un luogo dove il naturalismo può essere bandito, ed i limiti della realtà espandersi.

Lo spettacolo è concepito come un concerto, in cui i pensieri del cantante nascono nell’emozione di esibirsi davanti a Frank Sinatra, al Radio City Music Hall. In una sorta di allucinazione del sentire provocatagli dall’ alcool e dalla cocaina, Pagoda, mentre canta, è attraversato da barlumi di memoria, illuminazioni di sé, “struggenze” d’amore, sarcastiche considerazioni partorite tra le note delle canzoni, dove la musica che accompagna la performance dialoga con le parole stesse usate come una partitura. Un flusso di pensiero che, avendo già interpretato Molly Bloom di Joyce, mi ha incantato come un negativo maschile allucinato e rauco di quell’urlo di amore di Molly, di quell’urlo a cui amo dar voce nei personaggi che incontro.

Iaia Forte

RASSEGNA STAMPA

Un lavoro fondato su un’adorabile trasformazione cialtrona dove è la cafonaggine urticante a smuoverti l’anima. Le performance canore dell’attrice, da Nun è peccato alle altre, sono un bel valore aggiunto di grinta cantata. In sintesi , Iaia Forte “non” si è travestita, ma ha vestito i sogni, e le velleità con naturalezza infinita.
Rodolfo Di Giammarco, La Repubblica 

L’autoironia, la capacità di vedersi da fuori, è la carta vincente di Tony, esaltata dalle doti recitative della brava Iaia Forte.
Simone Tonelli, Giornale di Brescia 

conserva la struttura di flusso ininterrotto di parole, il ritmo è dato dalla bravura di Iaia-Tony. La scommessa della trasformazione è tanto ardita quanto riuscita.
Alessandra Staiano, Culturaspettacolo.it 

Poi il pubblico numeroso accorso con tanta curiosità anche per una sbirciatina ai nuovi locali di Palazzo Piacentini si è lasciato ammaliare da un’opera moderna che ben si incastona nel contest del Festival Miti Contemporanei.Il personaggio, interpretato da una camaleontica Iaia Forte, suscita applausi sinceri e fa canticchiare i presenti quando lei, live, scimmiotta i cantanti neomelodici.
scirocconews

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