• Follow us on
  • rss
12 December 2018
admin
Published in post

PIERFRANCESCO PISANI e OFFROME
in collaborazione con INFINITO srl e TRENTO SPETTACOLI

MARIANGELA D’ABBRACCIO
in
MARILYN MONROE FRAGMENTS
di Marilyn Monroe
regia CARMEN GIORDANO

musiche dal vivo Raffaele Toninelli
luci Silvio Peroni
costume Maria Paola Di Francesco

fonico  Antonio Tavassi
amministrazione Valeria Pari

foto di scena Sandro Cristallini

.

.

«Mi aprono … e  non trovano assolutamente nulla … è uscita soltanto segatura così sottile – come da una bambola di pezza – e la segatura si sparge sul pavimento e il tavolo».                      

Un incubo agghiacciante. L’incubo di Marilyn Monroe, bellissima diva di Hollywood eternamente infelice.

Questo e molti altri pensieri fluiti dal suo sé più intimo si trovano in “Marylin Monroe Fragments”, uno spettacolo che restituisce i pensieri e le confessioni che per anni l’attrice ha custodito in alcuni taccuini rimasti avvolti nel buio per anni.
Oggi, dopo il ritrovamento, rivedono la luce e plausibilmente andranno a confondersi in quel vortice di dicerie, ricordi, racconti che per anni ha alimentato il mito di Marilyn Monroe. Oppure no. Le verità che Marilyn ha annotato sulla pagina in modo disordinato, quasi convulso, forse la riscatteranno per sempre, mostrandola così come realmente era: sensibile, sofferente, dotata di una vena poetica insospettabile.
«Oh Dio come vorrei essere morta/assolutamente inesistente/scomparsa da qui/da ogni posto», scrive negli anni cinquanta. Il decennio della svolta per lei, del successo a Hollywood e della fama internazionale. La sua vita sembra una favola: gira “Quando la moglie è in vacanza”, film indimenticabile che farà di lei un’icona sexy, sposa il famoso giocatore di baseball Joe Di Maggio, frequenta il jet set statunitense, compresa la famiglia Kennedy. Eppure i fantasmi del passato sono ancora concreti come blocchi di pietra sul suo petto, tanto che lei sente il bisogno di trasferirli nella pagina, come a volerli intrappolare per sempre nell’inchiostro: lo stupro subito a dieci anni per cui è stata brutalmente picchiata dalla zia, i giorni in orfanotrofio, l’uccisione del suo cagnolino Tippi, il tradimento del primo marito.
In “Marilyn Monroe Fragments” seguiamo passo passo la vita pubblica e interiore della star di Hollywood, stupendoci di volta in volta dell’ossimoro che, insieme, le due dimensioni creano. Marilyn scrive e scrive, qualcuno a distanza di 50 anni leggerà. Si addentrerà in un mondo intimo fatto di confidenze lasciate alla carta, di lettere e vecchie fotografie e, abbandonato ogni comprensibile atteggiamento voyeuristico, si lascerà commuovere dalla dolcezza e dalla fragilità di una donna, di cui il mondo dorato di Hollywood ha sempre voluto vedere soltanto la disarmante bellezza.

RASSEGNA STAMPA

La regia di Carmen Giordano è pulita, semplice, perfettamente intonata e volta ad esaltare la potenza di questa donna: Marilyn Monroe, sempre al limite tra persona e personaggio. Un limite che a volte si confonde e ci confonde e anche noi cadiamo nel suo gioco, nella sua eterna e disarmante ambiguità tra ciò che è vero e ciò che è solo sognato e inevitabilmente ci fa sognare.
Corriere di Mantova

La Marilyn-Mariangela D’Abbraccio è. Un corpo, una voce, una mimica davvero notevoli. Una ricerca precisa, uno studio dettagliato, un lavoro raffinato nella direzione dell’essenza di quella che per molti anni è stata l’icona di un mondo. Mariangela D’Abbraccio: capelli di un nero corvino finemente raccolti, abito lungo color perla; è eccezionale. Ha fatto un lavoro davvero encomiabile attraverso l’uso della sua voce sia nel parlato che, ancor più magistralmente, nel cantato. Ci ha regalato momenti di intensa commozione.
Saltinaria.it

Lo spettacolo è un vortice di emozioni. Quella che domina è la paura, la paura di recitare, di non saper trovare la concentrazione per la scena, di non essere all’altezza, di non poter essere spontanea, di essere rifiutata. Tutte le paure, insieme alla consapevolezza di averle, sono però il volano che fin da bambina hanno spinto Marylin a realizzare il suo sogno: quello di essere attrice.
dazebaonenews.it

Sola sul palco accompagnata dal contrabbasso di Raffaele Toninelli, D’Abbraccio si addentra nel mondo intimo fatto di confidenze lasciate alla carta, di lettere e vecchie fotografie. L’attrice riesce a commuovere, facendoci conoscere la dolcezza e la fragilità della donna, che si nascondevano dietro la bellezza.
guidesulweb.it

 

admin

Comments are closed.

Scroll to Top