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Venere in Pelliccia

PIERFRANCESCO PISANI
PARMACONCERTI
TEATRO DI DIONISO

SABRINA IMPACCIATORE / VALTER MALOSTI
in
VENERE IN PELLICCIA
di DAVID IVES

regia e adattamento di VALTER MALOSTI


Scene e disegno luci Nicolas Bovey
Suono G.U.P. Alcaro
Costumi Massimo Cantini Parrini

Direttore di Scena Gennaro Cerlino
Fonico Alessio Foglia
Elettricista Alessandro Barbieri
Sarta Aurora Damanti
Aiuto Regia Elena Serra
Assistente alla regia Roberta Crivelli
Ufficio Stampa Giulia Calligaro
Musiche e trasformazioni da Richard Wagner

David Ives, americano, classe 1950,  è essenzialmente uno scrittore di commedie, molto rappresentato, e famoso in patria in particolare per All in the Timing, grande successo a metà degli anni novanta.
Tra le sue produzioni numerosi sono gli adattamenti e le riscritture  da autori importanti, non solo teatrali, tra cui Spinoza, Molière, Feydau, Twain.
Leggendo Venere in pelliccia di Leopold von Sacher Masoch, Ives viene colpito profondamente dalla relazione incadescente e in continuo mutamento dei due protagonisti. Sviluppa dapprima un adattamento del romanzo per 4 personaggi: i due protagonisti Von Dunayev e Kushemski, e altri due attori a cui è affidato il compito di  interpretare i restanti ruoli.
Presentato questo primo adattamento ai suoi più stretti collaboratori, riceve molti pareri negativi e fallisce nel tentativo di produrlo.
Ma lo strascico emotivo di quel lavoro di mesi sul libro di Masoch, non lo abbandona. E il materiale riprende vita quando Ives ha l’idea di accostare ai due protagonisti del romanzo due persone particolari, una attrice che cerca un lavoro e un regista che cerca un’attrice, andando a creare una collisione fra questi due caratteri contemporanei con i loro dirimpettai letterari ottocenteschi.
Disidrata il suo adattamento eliminando tutto ciò che non sia conflitto e intercalando questi frammenti supertiti del romanzo con lo svolgimento di una bizzarra audizione, in cui le relazioni conflittuali e di potere e il processo del fare teatro viene mostrato impudicamente al pubblico. 

Venere in pelliccia di David Ives: una sexy dark comedy
Una sala prove. Dopo una lunga giornata di audizioni un regista non ha ancora trovato la protagonista di Venere in pelliccia l’opera di Sacher Masoch, di cui ha curato l’adattamento. Verso sera, quando tutti sono già andati via, gli si presenta una ragazza rozza e sboccata che, insistentemente, gli chiede di poter fare un’audizione; è chiaro da subito che questa donna  non si fermerà di fronte a nulla pur di ottenere la parte. La rozza e scombinata Vanda Jordan (omonima della controversa eroina del romanzo di Masoch) si trasformerà davanti agli occhi del regista nella protagonista del romanzo, Wanda Von Dunayev.
Tra regista e attrice, vittima e carnefice, inizia un esilarante combattimento, un vertiginoso scambio di ruoli, un gioco ambiguo fatto di seduzione, potere e sesso, un duello teatrale in cui i confini tra realtà e finzione vanno lentamente sfumando,  lasciando il regista e gli spettatori ostaggio di un finale enigmatico e misterioso; sospeso in una atmosfera a metà tra la brutalità tragicomica di certe tragedie antiche e David Lynch.
Ma chi è Vanda Jordan? Un’attrice? Una misteriosa vendicatrice? Rappresenta forse l’ancestrale principio femminile che è anche origine del tutto?
Questo testo è la dimostrazione che in teatro con pochissimo si può ottenere moltissimo.
Bastano un uomo, una donna e una stanza chiusa e un viaggio nelle nostre profondità più oscure e misteriose può cominciare

La pluripremiata e acclamata pièce di Ives (svariati Tony Award a Broadway), da cui  Roman Polanski ha tratto l’omonimo film (con la collaborazione alla sceneggiatura dello stesso autore), sarà messa in scena per la prima volta in assoluto in Italia, nell’interpretazione di Sabrina Impacciatore e Valter Malosti, che ne curerà anche la regia.

I costumi sono del vincitore del David di Donatello Massimo Cantini Parrini, i suoni del premio Ubu 2014 Gup Alcaro, le scene e le luci di Nicolas Bovey.

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